Danburite
Danburite
CaB₂Si₂O₈ Proprietà
- Categoria
- Gemma
La danburite è un silicato di calcio e boro che forma cristalli trasparenti da incolori a gialli, apprezzati come gemme per la loro brillantezza e durezza. Prende il nome da Danbury, Connecticut, dove fu scoperta nel 1839.
La danburite (CaB₂Si₂O₈) è un silicato borato ortorombico che cristallizza in forme prismatiche eleganti, spesso simili a quelle della topazio. La sua durezza di 7-7,5 sulla scala di Mohs la rende sufficientemente resistente per gioielleria, sebbene richieda cautela data la sua fragilità da frattura (frattura concoide, *conchoidal fracture*). Il colore varia da incolore a giallo paglierino, rosa pallido o marrone chiaro, con indice di rifrazione tra 1,627 e 1,654 e birifrangenza moderata (0,009). La danburite si forma in pegmatiti granitiche e in rocce metamorfiche ricche di boro, spesso in associazione con tormalina, quarzo e feldspato. Le località più pregiate per gemme di qualità includono il Myanmar (Birmania), dove si trovano cristalli gialli intensi e trasparenti, seguito da Madagascar e Messico. Nel mercato gemmologico contemporaneo, la danburite rimane una gemma di nicchia, apprezzata dai collezionisti per la sua rarità e dal mercato giapponese in particolare.
Sistema cristallino: ortorombico, gruppo spaziale Pnma. Parametri reticolari: a = 8,76 Å, b = 8,04 Å, c = 5,00 Å. Densità: 3,00-3,02 g/cm³. Durezza Mohs: 7-7,5. Indice di rifrazione: nα = 1,627, nβ = 1,633, nγ = 1,654; birifrangenza Δ = 0,027. Dispersione ottica: moderata (v ≈ 0,016). Pleocroismo: debole, con variazione di colore lungo gli assi ottici. Spettroscopia UV: fluorescenza blu-bianca sotto raggi UV lunghi (365 nm) in alcuni esemplari. Composizione chimica: CaB₂Si₂O₈ con possibili tracce di Al, Fe, Mg. Frattura: concoide; sfaldatura assente. Gemme di qualità commerciale provengono principalmente da pegmatiti granitiche del Myanmar (Mogok Valley), Madagascar (Antsirabe) e Messico (San Luis Potosí). La danburite è distinguibile dalla topazio per la minore densità, il pleocroismo più debole e la fluorescenza UV caratteristica.
Località di estrazione
- Myanmar (Birmania) — Mogok Valley: cristalli gialli intensi e trasparenti, qualità gemmologica superiore
- Madagascar — Antsirabe e regioni pegmatitiche: cristalli incolori e gialli, produzioni commerciali
- Messico — San Luis Potosí: pegmatiti granitiche con danburite rosa pallido
- Connecticut, USA — Danbury: località storica di prima descrizione, pegmatiti feldspatiche
- Giappone — Kyushu: pegmatiti granitiche con cristalli di qualità
Domande frequenti
Qual è la durezza della danburite e come si riconosce?
La danburite ha una durezza di 7-7,5 sulla scala di Mohs, rendendola adatta alla gioielleria. Si riconosce dai suoi cristalli trasparenti da incolori a gialli, dalla brillantezza vitrosa e dalla struttura cristallina ortorombica caratteristica.
Dove si trova la danburite e quali sono i principali giacimenti?
La danburite si trova in rocce metamorfiche e pegmatiti in tutto il mondo, con giacimenti significativi in Connecticut (USA), Myanmar, Giappone e Madagascar. I campioni più pregiati provengono da Myanmar, noti per la trasparenza e il colore giallo intenso.
Qual è la composizione chimica della danburite e come si forma?
La danburite è un silicato di calcio e boro con formula CaB₂Si₂O₈ che si forma in ambienti metamorfici ad alta temperatura in rocce ricche di boro. La sua formazione richiede condizioni specifiche dove il boro è abbondante e interagisce con calcio e silice.
Quanto costa la danburite e quale è il suo valore come gemma?
Il prezzo della danburite varia da 50 a 500 euro al carato in base a trasparenza, colore e provenienza, con gli esemplari di Myanmar tra i più costosi. È meno preziosa di diamanti e rubini ma apprezzata dai collezionisti per la sua brillantezza e rarità.
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