Schorl
Schorl
NaFe²⁺₃Al₆(BO₃)₃Si₆O₁₈(OH)₄ Proprietà
- Colore
- Nero
- Lucentezza
- Vitrea, sub-resinosa
- Densità
- 3.18–3.22 g/cm³
- Categoria
- Minerale
Lo schorl è la tormalina nera, la specie più abbondante del supergruppo delle tormaline: rappresenta oltre il 95% di tutta la tormalina presente nella crosta terrestre. Il colore nero è dovuto all'alto contenuto di ferro ferroso (Fe²⁺) in posizione Y del reticolo cristallino.
Nonostante la scarsa considerazione gemmologica, lo schorl è mineralogicamente uno dei silicati più diffusi in assoluto. Si forma in ambienti pegmatitici, nelle rocce metamorfiche di alto grado e nelle arenarie. La sua resistenza agli agenti atmosferici lo rende comune anche nei depositi alluvionali e nelle sabbie di spiaggia.
Il nome "schorl" è di origine tedesca medievale, attestato già nel XV secolo nelle miniere della Sassonia, dove indicava un minerale di scarto nero associato ai filoni stagno-wolfram. È uno dei pochissimi minerali che porta ancora un nome della tradizione mineraria pre-linneana.
I cristalli dell'Erongo (Namibia) producono prismi neri brillanti su matrice di feldspato bianco molto apprezzati dai collezionisti per il contrasto cromatico.
Formula: NaFe²⁺₃Al₆(BO₃)₃Si₆O₁₈(OH)₄. Sistema trigonale, gruppo spaziale R3m. La posizione Y è dominata da Fe²⁺, responsabile dell'assorbimento ottico totale nel visibile e quindi del colore nero. Indice di rifrazione: 1.635–1.675, birifrangenza 0.025–0.040 — tra le più alte del gruppo. Densità 3.18–3.22 g/cm³, superiore all'elbaite per il maggior peso atomico del ferro rispetto al litio. Fluorescenza UV generalmente inerte.
Località di estrazione
- Erongo, Namibia
- Minas Gerais, Brasile
- Habachtal, Austria
- Elba, Italia
- Cornwall, Regno Unito
Domande frequenti
Schorl e tormalina nera sono la stessa cosa?
Sì. "Tormalina nera" è il nome commerciale, schorl è il nome mineralogico della specie. Quasi tutta la tormalina nera venduta sul mercato è schorl, benché esistano altre specie di tormaline nere in rari casi.
Da dove viene il nome "schorl"?
Dal tedesco medievale, attestato nel XV secolo nelle miniere di stagno della Sassonia. I minatori chiamavano "Schorl" il minerale nero inutile che appariva nei filoni metalliferi. È uno dei pochissimi minerali con un nome precedente alla nomenclatura scientifica moderna.
Perché lo schorl è così comune rispetto alle altre tormaline?
Il ferro è uno degli elementi più abbondanti nella crosta terrestre, mentre il litio (necessario per l'elbaite) è relativamente raro. Nelle pegmatiti granitiche comuni, il ferro è quasi sempre disponibile in grandi quantità, rendendo lo schorl la tormalina di gran lunga più diffusa.
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