Piromorfite
Pyromorphite
Pb₅(PO₄)₃Cl Proprietà
- Categoria
- Minerale
La piromorfite è un fosfato di piombo e cloro che cristallizza in forme esagonali affusolate, spesso di un verde brillante o giallo-bruno, e rappresenta uno dei minerali di alterazione più comuni nelle zone ossidate dei giacimenti di piombo.
La piromorfite (Pb₅(PO₄)₃Cl) è un fosfato secondario che si forma nell'ambiente supergeno, cioè nella zona ossidata dei giacimenti di piombo, dove le soluzioni percolanti ricche di fosfato interagiscono con i minerali primari di piombo come la galena. Il suo nome, coniato nel 1832, deriva dal greco pyr (fuoco) e morphe (forma), perché i cristalli fusi assumono forme caratteristiche. Cristallizza nel sistema esagonale con abito prismatico allungato, talvolta con terminazioni appuntite, e mostra una notevole varietà cromatica: dal verde smeraldo al giallo canarino, dal marrone al grigio, a seconda delle impurità e del grado di ossidazione.
I cristalli di piromorfite sono apprezzati dai collezionisti mineralogici per la loro bellezza e nitidezza. Spesso si associa a altri fosfati secondari come l'apatite e la vivianite, nonché a ossidi e carbonati di piombo. La sua durezza relativamente bassa (3,5–4 sulla scala di Mohs) e la fragilità la rendono fragile al taglio, ma esemplari trasparenti sono talvolta sfaccettati come curiosità gemmologiche. Le località più rinomate per cristalli eccezionali includono Leadhills in Scozia, Erzgebirge in Germania, Mina Ojuela in Messico e diverse miniere storiche della Cornovaglia.
Piromorfite — Pb₅(PO₄)₃Cl. Sistema cristallino: esagonale, gruppo spaziale P6₃/m, parametri reticolari a ≈ 10,0 Å, c ≈ 7,4 Å. Abito: prismatico esagonale, spesso con forme combinate (1010), (0001). Durezza: 3,5–4 Mohs; sfaldatura assente; frattura: concoide a irregolare. Densità: 7,0–7,1 g/cm³. Lucentezza: vitrea a resinosa; trasparenza: da trasparente a traslucido. Colore: verde smeraldo, giallo, marrone, grigio; traccia: bianca. Indice di rifrazione: nω ≈ 2,058, nε ≈ 2,048 (birifrangente negativo). Assorbimento spettroscopico: bande caratteristiche nel visibile per campioni verdi dovute a tracce di ioni metallici. Solubilità: leggermente solubile in acidi diluiti. Genesi: minerale supergeno tipico delle zone ossidate di giacimenti di piombo, spesso in associazione con cerussite, anglesite, malachite, azurite. Varietà: la serie isomorfa con l'apatite (Pb₅(PO₄)₃F, Pb₅(PO₄)₃OH) è nota come gruppo dell'apatite. Fluorescenza: sotto UV lungo, talvolta debolmente fluorescente (giallo-verde). Stabilità termica: stabile fino a circa 400 °C; disidratazione e decomposizione a temperature superiori.
Località di estrazione
- Leadhills, South Lanarkshire, Scozia, Regno Unito
- Erzgebirge (Monti Metalliferi), Sassonia, Germania
- Mina Ojuela, Mapimí, Durango, Messico
- Mina di Wheal Phoenix, Cornovaglia, Inghilterra
- Mina di Tarnowitz, Slesia, Polonia
- Mina di Langban, Värmland, Svezia
- Mina di Tsumeb, Namibia
- Mina di Broken Hill, Nuovo Galles del Sud, Australia
Domande frequenti
Come si forma la piromorfite e in quali ambienti si trova?
La piromorfite si forma principalmente nelle zone ossidate (gossans) dei giacimenti di piombo, dove le acque ricche di fosfato alterano i minerali primari di piombo come la galena. Rappresenta uno stadio avanzato di ossidazione ed è particolarmente comune in climi temperati dove l'acqua meteorica favorisce l'alterazione supergena dei depositi minerali.
Come riconoscere la piromorfite dal suo aspetto e dalle sue caratteristiche fisiche?
La piromorfite è riconoscibile dai suoi caratteristici cristalli esagonali allungati (aghiformi) di colore verde brillante, giallo-bruno o raramente bianco, con lucentezza resinosa e trasparenza variabile. La durezza è bassa (3,5-4 nella scala di Mohs) e la densità è elevata (circa 7,0 g/cm³), proprietà tipiche dei fosfati di piombo.
Qual è la formula chimica della piromorfite e quali elementi contiene?
La formula chimica della piromorfite è Pb₅(PO₄)₃Cl, indicando che contiene piombo, fosforo, ossigeno e cloro in proporzioni specifiche. Il piombo costituisce circa l'82% della composizione in peso, mentre il cloro può talvolta essere sostituito parzialmente da ioni ossidrile o fluoruro, originando varietà strutturali.
Dove posso trovare piromorfite e qual è il suo valore sul mercato dei collezionisti?
La piromorfite si trova in giacimenti di piombo di tutto il mondo, con località notevoli in Marocco, Svezia, Germania e Stati Uniti (soprattutto Pennsylvania). I cristalli di qualità collezionistica costano generalmente tra 5 e 50 euro al pezzo, mentre i campioni eccezionali con cristalli ben formati e colori vivaci possono raggiungere prezzi significativamente superiori tra i collezionisti mineralogici.
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