Granito
Granite
SiO₂ + Al₂O₃ + K₂O Proprietà
- Categoria
- Roccia
Il granito è una roccia ignea intrusiva composta da cristalli visibili di quarzo, feldspato e mica, formatasi dal lento raffreddamento del magma in profondità. È una delle rocce più abbondanti della crosta terrestre e una delle più utilizzate nell'edilizia e nella scultura.
Il granito rappresenta uno dei prodotti più caratteristici della cristallizzazione frazionata del magma granitoide. La sua composizione media include quarzo (20-30%), feldspato alcalino (30-40%), plagioclasio sodico (20-30%) e mica (5-15%), con accessori come magnetite, apatite e zircone. La struttura fanerica — con cristalli distinguibili a occhio nudo — riflette il raffreddamento lento avvenuto a profondità di 3-10 km, dove le temperature si mantengono tra 700 e 900 °C per migliaia di anni.
Geologicamente, il granito si forma in ambienti tettonici specifici: archi magmatici soprasoggetti, margini continentali in collisione, e zone di estensione crostale. I grandi corpi granitici, detti batoliti, occupano aree di migliaia di chilometri quadrati e rappresentano il nucleo delle catene montuose. La alterazione sfericale del granito, dovuta all'esfoliazione lungo fratture naturali, produce le caratteristiche forme arrotondate visibili in affioramenti come Yosemite o Sardegna. Dal punto di vista applicativo, il granito è apprezzato per la sua resistenza meccanica, bassa porosità e durabilità plurisecolare: dalle cattedrali medievali ai monumenti moderni, rimane il materiale lapideo più nobile per pavimentazioni, rivestimenti e sculture.
Il granito è una roccia ignea intrusiva (plutonica) con composizione SiO₂ (60–75% in peso) + Al₂O₃ (12–16%) + K₂O + Na₂O (6–8%). La densità varia da 2,65 a 2,75 g/cm³. Durezza Mohs 6–7 (controllata dal quarzo e feldspato, la mica è più tenera a 2,5–3). La velocità sismica è circa 6,0–6,5 km/s (onde P).
Struttura cristallina: feldspato alcalino (ortoclasio/microclino, sistema monoclino) forma cristalli tabulari; plagioclasio (oligoclasio-andesina, triclino) è più tabulare; quarzo (trigonale) occupa spazi interstiziali; mica (biotite triclina o moscovite monoclina) forma lamelle. La tessitura granulare equigranulare è tipica, con dimensione media dei cristalli 2–10 mm. Variazioni: granito porfiroide (fenocristalli di feldspato > 2 cm), granito a due miche (biotite + moscovite).
Geochimia: rapporto K/Na varia; tracce di Rb, Ba, Pb, Zr. Indice di colore (CI) 5–15. Indice di alcalinità (A/CNK) > 1,0 (peraluminoso). Isotopi: rapporti ⁸⁷Sr/⁸⁶Sr e ¹⁴³Nd/¹⁴⁴Nd indicano contaminazione crustale. Datazione radiometrica: K/Ar, Rb/Sr, U/Pb su zircone forniscono età di cristallizzazione (spesso Precambriano–Paleozoico).
Alterazione: feldspato → caolinite; biotite → clorite; plagioclasio → sericite. Porosità primaria < 1%, permeabilità controllata da fratture. Resistenza compressiva 100–300 MPa.
Località di estrazione
- Baviera, Germania
- Bretagna, Francia
- Sardegna, Italia
- Svezia, Scandinavia
- Yosemite, California, USA
- Corsica, Francia
- Penisola Iberica, Spagna-Portogallo
- Massiccio del Gottardo, Svizzera
- Grecia (marmi e graniti antichi)
- Egitto (graniti rossi e neri del Nilo)
Domande frequenti
Come si forma il granito e quanto tempo impiega?
Il granito si forma dal lento raffreddamento del magma all'interno della crosta terrestre, un processo che richiede decine di migliaia di anni e permette ai cristalli di quarzo (SiO₂), feldspato (K₂O·Al₂O₃·6SiO₂) e mica di raggiungere dimensioni visibili. Questo raffreddamento graduale, diverso dalle rocce vulcaniche, conferisce al granito la sua struttura cristallina caratteristica e la sua resistenza meccanica.
Come riconoscere il granito dai cristalli visibili?
Il granito si riconosce facilmente dall'aspetto granitico con cristalli chiaramente visibili a occhio nudo: quarzo trasparente-biancastro, feldspato rosa o bianco, e mica nera o argentea ben distinguibili sulla superficie. Questa composizione minerale mista e la mancanza di strutture stratificate lo differenziano nettamente da altre rocce ignee come il basalto (cristalli microscopici) o il marmo (cristalli carbonatici).
Quali sono i migliori usi del granito in edilizia e perché?
Il granito è ideale per pavimenti, rivestimenti, piani di lavoro e facciate perché possiede durezza elevata, resistenza all'abrasione e agli agenti atmosferici, oltre a una buona densità che lo rende stabile nel tempo. La sua bellezza estetica, combinata con le proprietà fisiche dovute alla composizione di quarzo e feldspato, lo rende il materiale preferito per ambienti ad alto traffico e uso esterno.
Dove si trova il granito in natura e quali sono i principali giacimenti?
Il granito è abbondante in molti continenti, con importanti giacimenti in Brasile, India, Portogallo, Cina, Scandinavia e Mediterraneo, dove affioramenti di roccia intrusiva sono stati esposti dall'erosione geologica. Questi giacimenti rappresentano l'1-2% della crosta terrestre ed è per questo che il granito rimane una delle rocce più disponibili per l'estrazione commerciale e l'uso in edilizia.
Scheda generata con Claude API (Anthropic) su dati estratti da Mindat, RRUFF e Wikipedia. Non ancora revisionata da un esperto umano. Verifica i dati sulle fonti originali prima di citare in lavori formali.